ASCARIDIASI
Ciclo vitale Clinica Diagnosi Terapia
E' la parassitosi più diffusa nel mondo, interessando quasi 1,5 miliardi di persone. E' frequente nei paesi in via di sviluppo, dove gli standard igienici sono scarsi, ma si può rinvenire anche in climi temperati, grazie alla particolare resistenza delle uova a condizioni ambientali avverse (possono sopravvivere anche nelle regioni sub-artiche). I bambini sono colpiti più frequentemente e in maniera più pesante rispetto agli adulti.
L'Ascaris lumbricoides è uno dei più grandi nematodi che infestano l'uomo; il maschio è lungo 15-30 cm, la femmina 20-40 cm.
Circa 200.000 uova al giorno per ogni femmina vengono eliminate con le feci; se le condizioni ambientali sono favorevoli (terreno caldo e umido) si trasformano nello stadio infettivo (embrionato) dopo una decina di giorni, potendo mantenere il potere infettante addirittura per anni. Una volta ingerito, l'uovo embrionato si schiude nell'intestino e libera la larva che attraverso la parete intestinale e il circolo sanguigno arriva ai polmoni; qui oltrepassa la parete alveolare, risale fino all'epiglottide e viene deglutita per raggiungere l'intestino tenue, dove ricava nutrimento dal contenuto intestinale, senza danneggiare significativamente la mucosa. Il ciclo richiede 60-75 giorni.
L'80% dei casi è asintomatico. Durante la fase migratoria i sintomi sono legati al passaggio delle larve attraverso i polmoni (che può causare la sindrome di Loeffler, caratterizzata da tosse, dispnea, broncospasmo, con infiltrati fugaci alla radiografia del torace ed eosinofilia, a risoluzione spontanea); durante la fase intestinale i vermi adulti possono causare, se numerosi, effetti meccanici in seguito all'ostruzione del lume intestinale o alla migrazione nell'albero biliare o nel dotto pancreatico o nell'appendice (occlusione intestinale, volvolo, invaginazione, appendicite, ittero, ascessi epatici, pancreatite). Nei paesi in via di sviluppo l'ascaridiasi è una delle cause maggiori di "addome chirurgico" in età pediatrica.
Più banalmente i parassiti possono causare dolore addominale con coliche ricorrenti, stipsi alternata a diarrea. Un grosso carico parassitario può inoltre contribuire significativamente alla malnutrizione, inducendo anoressia e interferendo con l’assorbimento dei nutrienti.
La diagnosi è ovvia se il verme adulto viene emesso con le feci o con il vomito. Solitamente l’esame microscopico diretto delle feci, senza bisogno di concentrazione del campione, permette di rilevare un gran numero di uova.
Numerosi farmaci sono efficaci: mebendazolo (100 mg x 2/die per 3 giorni, approvato per l’uso pediatrico sopra i 2 anni di età), albendazolo (in unica dose da 400 mg sopra i 2 anni, da 200 mg sotto i 2 anni); si tratta di farmaci ad ampio spettro, attivi anche contro ancylostomatidi e Trichuris, ben tollerati. Alternative meno costose per i paesi in via di sviluppo sono i sali di piperazina, il pyrantel, il levamisolo.
