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HYMENOLEPIASI

Ciclo vitale  Clinica  Diagnosi  Terapia


E’ una parassitosi diffusa in tutto il mondo, più comune nei paesi in via di sviluppo (nord-Africa, Asia meridionale, America Latina), ma presente anche in climi temperati, in particolare nei bambini e in soggetti istituzionalizzati. Se ne stimano circa 75 milioni di casi in totale. E’ l’unica teniasi a trasmissione feco-orale.






^  Ciclo Vitale

     L’Hymenolepis nana è un cestode della lunghezza di 1.5-4 cm. Le uova, eliminate con le feci, sono immediatamente infettanti, e possono sopravvivere in ambiente esterno per più di 10 giorni.      Quando vengono ingerite, si libera nell’intestino tenue l’embrione esacanto, che penetra nei villi intestinali e si trasforma prima in larva cisticercoide, poi nel verme adulto; quest’ultimo, adeso alla mucosa tramite lo scolice, produce proglottidi gravidiche contenenti le uova, rilasciandole poi nelle feci. E’ possibile anche un processo di autoinfestazione interna, quando le uova liberano l’embrione esacanto già nell’intestino; in questo modo l’infestazione può persistere per anni, sebbene il verme adulto viva da 4 a 6 settimane.      Una via di trasmissione meno frequente prevede l’ingestione da parte dell’uomo di un ospite intermedio (un artropode), in cui si sviluppa la larva cisticercoide. I roditori costituiscono un serbatoio per l’hymenolepiasi.



^  Clinica

     L’infestazione è nella maggior parte dei casi asintomatica. Se numericamente ingente, può provocare dolori addominali, meteorismo, diarrea, anoressia; può causare inoltre sintomi generali (irritabilità, insonnia, cefalea) e manifestazioni cutanee di tipo allergico (orticaria).



^  Diagnosi

     Si basa sul reperto di uova (più raramente proglottidi) nelle feci.



^  Terapia

     Si utilizza la niclosamide per una settimana (500 mg sotto i 2 anni; 1 g tra 2 e 6 anni; 2 g sopra i 6 anni il primo giorno; poi metà dose per altri 6 giorni) oppure il praziquantel in singola dose (25 mg/kg).



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